La conoscenza che il pubblico possiede delle transazioni delle classi criminali è, nella migliore delle ipotesi, scarsa e insoddisfacente. Il lettore comune apprende qualcosa delle operazioni di tali individui solo attraverso frammentarie note di giornale, sintetici resoconti di processi importanti e, talvolta, mediante costose esperienze personali. Un’incredibile quantità di disonestà, rivelata nel corso di un solo anno, basterebbe a destare orrore. Tuttavia, sebbene i malviventi operino con ampiezza e diffusione sorprendenti, e sebbene il pubblico venga annualmente spogliato di somme favolose, la maggior parte delle vittime ignora ancora oggi in quale modo i propri beni e valori svaniscano. Una banca, robusta e apparentemente inespugnabile, viene violata fra il crepuscolo e l’alba. In uno spazio di tempo incredibilmente breve, l’abilità del ladro riesce a forzare casseforti garantite come inviolabili, e i malfattori portano via con successo centinaia di migliaia di dollari prima che qualcuno sospetti alcunché o dia l’allarme. Sotto gli occhi stessi di esperte guardie di sicurezza, ladri notturni penetrano in negozi e abitazioni e, malgrado ogni precauzione e ingegnoso sistema di protezione, fuggono con i beni delle loro vittime ignare. Il falsario, lo scassinatore esperto e il contraffattore derubano banche, istituzioni finanziarie e case di commercio di somme ingenti, alla luce del giorno. Persone fraudolente hanno danneggiato ogni classe sociale. Il pubblico ignora i mezzi con cui essi producono la rovina altrui, e i modi con cui i loro disastri vengono compiuti. Queste informazioni mi propongo ora di comunicare, nella speranza che, attraverso una divulgazione approfondita dei metodi e dei piani del criminale, io possa limitarne le operazioni, ostacolarne i propositi e prevenire i suoi disastrosi successi. (Tratto della mia traduzione di Trent'anni di detective" di Allan Pinkerton pubblicata nel 1884).
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